Cronaca
Lo stretto legame tra crisi climatica e i conflitti militari del futuro

Lo stretto legame tra crisi climatica e i conflitti militari del futuro

Se la guerra ha fatto sempre parte della storia dell’umanità, non possiamo negare quanto essa sia e sia stata uno dei più grossi problemi da gestire dal punto di vista sociale e ambientale per l’essere umano.

Gestire le problematiche dovute ai conflitti è tra le prove più ardue che le società hanno dovuto affrontare. Questo perché un conflitto militare ha un raggio d’azione immenso dal punto di vista territoriale e la sua capacità distruttiva, colpendo spessissimo infrastrutture nevralgiche per l’uomo, impegna risorse umane immense e richiede una capacità organizzativa estremamente complessa.

Il fatto di avere consapevolezza di tutte le criticità da gestire e come coordinarsi per affrontarle, è stato da sempre un problema non di facile soluzione, soprattutto prima che satelliti e geolocalizzazione aprissero le grandi possibilità tecnologiche a cui possiamo accedere oggi.

La guerra in Ucraina ci ha portato indietro nel tempo, al tempo dei grandi conflitti mondiali e lo ha fatto con tutta la brutalità e la sofferenza di quell’epoca: la guerra non cambia mai.

Oggi come allora la distruzione colpisce territori immensi. E’ notizia di poche ore fa che le forze russe abbiano fatto saltare in aria la diga di Nova Kakhovka, nella parte controllata da Mosca della regione di Kherson.

E’ assurdo vedere come l’uomo sia capace di provocare inondazioni quanto se non peggio di quanto faccia il cambiamento climatico. Tutto ciò ha un sapore sarcastico e provoca un immenso dolore ma il risultato non cambia: ci sono problemi territoriali da gestire.

Oggi possiamo aumentare la nostra resilienza grazie alle tecnologie di cui disponiamo. Le distruzioni provocate dai conflitti militari, come dai problemi del cambiamento climatico, possono essere gestite in modo estremamente migliore se chi le subisce trova nella tecnologia uno strumento di sinergia, di coordinazione, di monitoraggio del territorio su larga scala.

In un futuro dove il cambiamento climatico aumenterà le probabilità di conflitto tra i popoli, in un futuro dove il competitor del cambiamento climatico per la distruzione ambientale sarà sicuramente il conflitto militare e dunque politico, una realtà come WikiLogs potrà fare la differenza, permettendo a chiunque di poter dare il proprio contributo nella gestione di tutte le nuove distruttive sfide che l’umanità dovrà affrontare!

Tiziano Palazzolo

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